- Mirko Sportelli
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Parlando d'integratori alimentari / sportivi ci addentriamo in un discorso molto vasto e non semplicissimo da capire, per questo motivo, in questo articolo inizieremo a trattare in maniera più ampia l'argomento per poi approfondire le varie categorie di integratori, e gli ambiti del loro utilizzo nei prossimi articoli. Il testo che segue è tratto dal libro del Dott. Davide Racaniello, nutrizionista sportivo specializzato in nutrizione sportiva e funzionale.
Per visitare il sito del Dott Racaniello clicca sul seguente link: www.racaniellonutrizione.it
Integratori Alimentari: Cosa Sono?
Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa che li disciplina (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”
Gli integratori alimentari sono solitamente presentati in capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili, e possono contribuire al benessere dell'organismo ottimizzando lo stato nutrizionale oppure contribuendo al benessere con l'apporto di nutrienti o sostanze di altro tipo.
Integratori alimentari: la salute prima di tutto
Navigando nel web è assai facile imbattersi in messaggi pubblicitari relativi ad integratori dipinti come vera e propria "panacea", dalle proprietà a tratti miracolose e addirittura curative. Si tratta ovviamente di messaggi reprensibili, contrari alla legge e in genere dannosi. Molti integratori dimagranti, ad esempio, vengono descritti come la soluzione ideale per una perdita di peso facile, veloce e senza sforzi, avvalorandone l'immagine con testimonianze di utenti o le classiche fotografie "del prima e dopo". Vi sono poi prodotti che contravvengono non solo la legge, ma anche il buon senso, promettendo di eliminare per sempre la cellulite, far ricrescere i capelli, aumentare le dimensioni del pene, aumentare la statura e via discorrendo. Secondo la legislatura vigente, ad un integratore NON possono essere attribuite proprietà terapeutiche e/o curative, e a tal proposito non deve essercene neppure riferimento. La propaganda pubblicitaria degli integratori consigliati per la riduzione del peso non può fare alcun riferimento ai tempi o alla quantità di peso perduto in conseguenza del loro impiego; piuttosto, deve richiamare la necessità di seguire una dieta ipocalorica e praticare un'attività sportiva adeguata, evitando la sedentarietà. Il messaggio pubblicitario deve esplicitare un'accurata lettura delle avvertenze, se queste sono previste. La pubblicità dei prodotti contenenti ingredienti naturali, infine, non deve escludere che possano esservi effetti collaterali indesiderati.
Integratori alimentari: Quando Sono utili
In letteratura si annoverano numerosi studi che mettono in guardia dal generale e preoccupante crollo del potere nutritivo degli alimenti. Numerose sono le ragioni alla base del fenomeno. Innanzitutto il progressivo impoverimento dei terreni, causato dall'avvento della chimica, delle colture intensive, della selezione genetica e dell'intenso sfruttamento delle risorse del sottosuolo, con mancata rotazione delle colture. Tutti questi fattori incidono negativamente non solo sul potere nutritivo degli alimenti vegetali, ma anche su quello delle carni ricavate dagli animali che da essi traggono nutrimento. Come se non bastasse, gli stessi animali vivono in condizioni di sovraffollamento, condannati all'immobilità, a sofferenze fisiche e all'obesità, superpompati con mangimi a base di farine iperproteiche anziché lasciati liberi di pascolare, e selezionati geneticamente per massimizzare i profitti.
A tutto ciò si aggiungono le trasformazioni subite dagli alimenti durante la filiera agro-alimentare, intesa come quel complesso di strutture produttive che contribuisce alla produzione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto agroalimentare. I processi di raffinazione e rettifica, i lunghi tempi di conservazione, le inadeguate condizioni di trasporto e stoccaggio, la necessità di raccogliere frutta e vegetali ancora immaturi, la richiesta di prodotti fuori dalla loro naturale stagione e, non da ultimo, l'inquinamento, sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono ad impoverire il cibo che arriva sulle nostre tavole. A tutto ciò si aggiunge l'utilizzo smodato di additivi che permettono di risparmiare sulla qualità e sulla quantità dell'alimento base. Infine, sono sempre più diffuse abitudini scorrette che aumentano le necessità di vitamine e minerali, alimentandone carenze croniche subcliniche, cioè con sintomi non ben identificabili; tra questi fattori ricordiamo: stress, diete particolari, sport, abuso di alcol, eccessivo ricorso ai lassativi e ad alcuni farmaci particolari - come l'aspirina, gli antibiotici o le pillole anticoncezionali - intolleranze alimentari, abitudine tabagica ed eccesso di igiene.
Prima di acquistare un integratore via internet:
- è caldamente consigliato un consulto medico preventivo per accertare l'assenza di qualsivoglia controindicazione (incluse possibili interazioni con altri integratori o farmaci assunti contemporaneamente).
- Tale consiglio diviene ancor più importante in presenza di particolari condizioni (prime fra tutte la giovane età, la gravidanza e l'allattamento), disturbi o patologie varie.
- Accertarsi delle relative controindicazioni, se non specificate richiederle al produttore.
- Verificare la presenza dell'integratore nell'elenco dei prodotti notificati al ministero della sanità. Si veda a tal proposito il riferimento nella tabella "Link Utili".
- Verificare l'assenza di allergeni o di sostanze verso le quali si è intolleranti.
- Se non specificate, richiedere al produttore le certificazioni relative alle materie prime utilizzate.
- E' una regola di comportamento saggia diffidare di chi commercia prodotti a prezzi troppo bassi e chiedere motivazioni concrete a chi applica tariffe eccessive. In ogni caso quando si confrontano due prodotti di marche diverse è importante fare riferimento non solo al peso netto o al numero di compresse o capsule, ma anche al contenuto di principio attivo per singola compressa o capsula. Quando sono presenti estratti vegetali, questi dovrebbero essere titolati nel principio attivo che li caratterizza (ad esempio la caffeina per il caffè o il guaranà).
- Ricercare e valutare con spirito critico i pareri degli utenti che hanno già acquistato ed utilizzato l'integratore in questione, facendo naturalmente attenzione allo spam.
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